Il tagliere di salumi, esiste forse altro simbolo più forte di convivialità e cena in compagnia?

Questo piatto lo si può trovare in contesti ristorativi davvero diversi: bar, osterie, ristoranti (anche stellati), nessuno resiste dal proporre la propria personale rivisitazione che da sempre colpisce il cuore dei commensali per la sua semplicità.

Ogni pasto o aperitivo non può prescindere dal tagliere, chiaramente con salumi e prodotti a km0 e una sapiente selezione di vino a fare da contraltare.

Si tratta del punto di partenza del percorso culinario, per cui occorre prestarvi particolare attenzione per non incappare in uno spiacevole effetto domino che metterà in discussione l’intera serata.

Vino e Salume

Abbinare vino e salume è importantissimo per rendere il pasto vincente. La discriminante più importante è data dall’avere un vino con un tenore alcolico adeguato a controbilanciare la presenza del grasso della carne.

Per quanto riguarda la carne suina il vino generico più consigliato, per andare sul sicuro, è il Lambrusco, proprio per la sua effervescenza che permette di sgrassare la bocca e donare un sapore rinnovato alla combinazione tra i 2 prodotti.

Riguardo invece la sapidità, quando si avrà a che fare con salumi molto salati si consigliare di abbinare un vino morbido che possa gestire al meglio la forte salature a cui sono sottoposte le carni.

Parlando di carni grasse come pancetta, cicciolo e coppa, come già detto precedentemente, è importante servire ai propri commensali vini dotati d una buona acidità eventualmente aiutata dall’effervescenza.

Come creare il tagliere di salumi perfetto

Partiamo dal materiale su cui andranno messi i salumi a Km0, molto in voga sono i piatti in ceramica, porcellana, plastica vetro e, ultimamente, sono anche i taglieri e i vassoi neri.

Ma per un tagliere della tradizione a km0 il nostro consiglio è di affidarsi ad una base in legno, in modo tale da richiamare i veri pranzi e cene di una volta.

Il tagliere non deve essere una distesa eterna di salumi, ogni commensale deve poter gustare almeno 2 volte le fette di salume, questo perché la prima volta potrebbe sentirne il sapore senza accompagnarlo al pane, mentre la seconda magari abbinandolo al vino.

I nostri salumi, ad esempio sono tutti a Km0 e non industriali, per questo è importante donare attenzione a ciò che viene servito.

A livello di quantità vanno calcolati circa 50 grammi di salumi a testa, possibilmente garantendo almeno 4 varietà, l’ideale sarebbe 6.

Per quanto riguarda il pane si consiglia di calcolare quattro porzioni a partecipante, dove per porzione si intende una fetta di pane e non una panino completo.

Nel caso il tagliere presenti anche formaggi, salse e sott’oli, è importante ricordare di affettare i salumi per ultimi e di non mescolarli con gli altri ingredienti in tavola, qualcuno potrebbe preferire mangiare ogni ingrediente da solo e voi dovete permetterglielo.

Un dettaglio molto importante: i salumi non vanno mai serviti da frigorifero, ma sempre a temperatura ambiente, ancora meglio se vengono conservati in cantina o comunque in un ambiente che ne ricrea le caratteristiche.

Anche la presentazione conta: le fette servite non dovranno mai essere messe una sopra all’altra per non far ‘contaminare’ i salumi con gli altri, pensiamo ad esempio ad una porzione di pancetta posta sopra alcune fette di bresaola, ne verrebbero senz’altro compromessi i sapori.

Vuoi gustarti un buon tagliere di salumi in un ambiente rilassante e con prodotti a Km0?

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